Affianco un Android al mio Lumia: Video e chiarimenti | DIARIO, Pagina 5

Qualche impressione a caldo, post-video
Diario - Windows Lover - android - affiancamento

Dopo avervi presentato il Diario di questa mia esperienza di “affiancamento“, provvedo a commentare un po’ il video, a proporvene un secondo ed a raccontarvi alcune impressioni a caldo.

Prima di proseguire, vi prego, se non l’avete fatto, di leggere le pagine precedenti, così da comprendere a cosa serve questo percorso e quale spirito l’ha animato:

Diario, ti racconto che…

… ho qualche piccola cosa da dire “post-video”

Cari amici, anzitutto vi ringrazio per il sostegno: non faccio recensioni tutti i giorni e quindi vi ringrazio per aver apprezzato il mio impegno. Mano a mano che mi impratichirò con il programma, provvederò a fare meglio. Promesso.

Ci tengo anche a ringraziare il tale (uomo o donna che sia) che, pochissimo tempo dopo la pubblicazione del video, si è affannato a pigiare il tasto “non mi piace”. E non lo dico con ironia, perchè sono per la libertà di espressione e di opinione. Se magari però si potesse argomentare la critica, io potrei trarne giovamento per migliorare e rendere un servizio migliore per tutti. Nel caso tu stessi leggendo, fammi sapere. Ci conto!

… il passaggio non è per forza e sùbito semplicissimo! Nemmeno complicato, però!

Ragazzi, credetemi: avere sulle spalle alcuni anni di Lumia ed immergersi in una filosofia (è il termine giusto) del tutto differente, i suoi piccoli intoppi li ha.

Come dicevo nel video, è un po’ complicato tenere a mente una struttura logica delle impostazioni del tutto differente da quella di Windows Mobile/Windows Phone. Sarò di parte, ma quella di Windows è davvero più razionale e semplice.

Tutto il contrario, spero si sia capito, vale per la MIUI: tutte le impostazioni importanti della MIUI si raggiungono e si settano in un battibaleno. In questo senso, l’idea che mi ha guidato nella scelta è stata vincente: è inutile immergersi (per uno come me, un ipotetico utente “x” che deve accostarsi ad Android, intendo) in una realtà nuda e cruda di Android, poichè il mio scopo non è stato puntare all’essenza del sistema. Semmai, l’esatto contrario: il mio scopo era affiancare una realtà che amo, con una realtà che conoscevo solo per sommi capi, ma che mai avevo affrontato facendola diventare anche “telefonica”.

Per il resto, Android 6 è migliorato molto rispetto ai miei ricordi di utente “tablet” ed ora abbiamo un sistema maturo che cerca di gestire la privacy e la sicurezza in maniera più semplice ed efficace. Anche in questo caso, sono contento della mia scelta relativa a prediligere un’interfaccia amichevole piuttosto che una “pura” ma più ostica.

… fissarsi degli obiettivi è fon-da-men-ta-le per non avere brutte sorprese

In questo senso, voglio prendermi il merito (con modestia) per aver saputo resistere alle tentazioni di hardware super pompati o esperienze d’uso che mi avrebbero fatto pentire dell’acquisto.

Il mio obiettivo era ed è chiaro e spero di avervelo trasmesso nella migliore maniera:

  • cercavo un hardware di buon livello (per oggi e domani), ma che ci conciliasse con un prezzo moralmente accettabile;
  • cercavo un’esperienza d’uso non traumatizzante: affiancare deve essere un completare le cose che posso fare, non mortificarmi ancora di più

Con questi due principi in mente, ho optato per una quantitativo di RAM abbondante e, lo ripeto per la centesima volta, per una interfaccia prestante e universalmente riconosciuta come valida.

Questo secondo me è il cocktail ideale per non restare delusi. Ma soprattutto, scusatemi se lo dico, ma dopo tantissimi anni di blog e dopo aver spazzolato per bene (nell’ultimo mese) tutti i blog possibili per capire se lo Xiaomi fosse la soluzione per me:

“no, la vostra vita non cambierà in base ad un oggetto! Non diventerete più fighi prendendo questo o quell’hardware; non avrete più o meno amici o ragazze o successo con gli altri! Niente da fare: non è il telefono il mezzo per cambiare quello che siete e non è su di esso che dovreste riversare frustrazioni e malumori di natura psico-umorale”.

Perdonatemi questo piccolo inciso, ma reputo il suo contenuto altrettanto essenziale per capire cosa si desideri nella vita.

… ma allora è meglio Android o no?

Tana! Rileggetevi l’inciso in corsivo qui sopra.

… se ami la tecnologia, allora mi capirai

Ok, seriamente… Solo chi ama la tecnologia a tutto tondo, riuscirà a capire per bene questo mio diario. Noi abbiamo dedicato il nostro tempo e la nostra passione a Windows, per il solo ed unico motivo che “Windows l’abbiamo provato e ci troviamo bene”.

Ritengo tuttavia che una vera consapevolezza non possa prescindere dalla conoscenza. Ed in questo caso, la conoscenza deve essere letta attraverso il filtro della passione per le “cose tecnologiche” e non come, a seconda del punto di vista, un tradimento di una fede o uno scappare verso altri lidi.

Ci sono cose di Windows Mobile che sono – attenti – esageratamente superiori ad Android, come l’immediatezza “out of the box” o un client email che meriterebbe un posto nella storia delle comunicazioni. Si tratta di uno dei miei primi parametri di “raffronto” e devo ammettere che dal lato “gestione delle mail”, noi non possiamo lamentarci proprio per niente. E non è questione di client o altro: è la filosofia delle tile e della gestione dei messaggi che è di un livello superiore.

Accanto a questo, Android (nel mio Xiaomi) si comporta egregiamente in molti altri settori, dai quali però escludo tutto quanto abbia a che vedere con la “maggiore potenza dell’hardware” del mio Redmi Note 3 pro.

In questo senso, noto che è davvero molto semplice ed immediato fare un sacco di cose che invece su Windows mi richiedevano più passaggi. E, devo ammetterlo, una volta capita la logica di funzionamento delle impostazioni, avremo la possibilità di raggiungere livelli di “customizzazione” del prodotto davvero da non credere.

… allora non preferisco Android? O si?

Per ora posso solo raccontarvi questa impressione, con una immagine che vorrei richiamare nella vostra mente.

Dopo aver vissuto per molti anni in una villa comoda e sicura, ma piccina e con poche stanze, vi ritrovate a poter dimorare, a vostra totale discrezione, in un appartamento di tante tante stanze più grandi, in condivisione con tre amici, in un condominio con tante altre famiglie.

Quale la soluzione migliore: tranquillità subordinata a restrizioni o vincoli conseguenti alla totale assenza di limiti alla libertà?

In altre parole, secondo me, non c’è un vero ed assoluto modo di dire cosa sia meglio. Ad oggi, dopo meno di una decina di giorni d’uso dello Xiaomi, non riesco a dare una risposta precisa.

Windows Mobile mi manca, mi mancano le tile e mi manca la logica di fondo. Ma Android è un mondo ancora tutto da esplorare, che mi accingo a scandagliare con quel senso di spaesamento che si ha quando si lascia un posto sicuro per tuffarsi in una nuova avventura, pur sapendo di poter tornare sempre “a casa”.

… non capisco ancora di più Microsoft

In questo, consentitemelo, continuo a non capire cosa abbia frenato Microsoft dal premere il piede sull’acceleratore e dare la spallata finale al “duopolio” iOs-Android, forte di una vera e consistente potenzialità (ricordate la “terza scelta“?)

Davvero, sto provando ad essere il più “sereno” ed obiettivo possibile nelle mie valutazioni, ma non riesco a non essere intristito per Windows Mobile. E’ un bellissimo sistema operativo, che in un mondo normale (guarda come lo devo scrivere, grrr) avrebbe avuto OGNI possibilità di affermarsi perchè aveva davvero e di sicuro tutte le carte in regola per farlo. Leggero, affidabile, sicuro e ricco di quelle novità che non lo fanno assomigliare a nessuno.

Sì, dico a te, proprio a TE: dai, credici di più… Che cosa ti costa!??

… a proposito di Microsoft…

Ehy, ma chi l’ha detto che le app Microsoft che stanno “dall’altra parte” sono per forza migliori delle nostre?  Appena avrò preso confidenza con gli strumenti video e con il telefono “nuovo”, mi dedicherò di più ai confronti tra app Microsoft sulle diverse piattaforme. Per ora ho provato solo il client di posta e… Boh, devo dire che quello su Windows Mobile è migliore.

E sapete il perchè? Perchè ne sposa meglio la filosofia! Diceva un vecchio detto indiano: prima di giudicarmi, cammina per due lune nei miei stivali.

Be’, aveva ragione.

… ho da qualche ora pubblicato un nuovo video con le caratteristiche Tecniche dello Xiaomi

Eh sì, caro Diario. Mi rendo conto che un video solo era troppo poco per raccontare una così grande novità per me e per le persone che stanno valutando anch’esse un affiancamento. Ed allora, ho pensato di realizzare un video, più breve, con tutte le caratteristiche del prodotto: così potrete vederlo ancora in funzione e farvi un’idea più circostanziata.

 

Se volete vedere la video-guida dello Xiami Redmi Note 3 Pro International, cliccate qui

… sto valutando le risposte dei miei utenti e sto preparando le ulteriori pagine del Diario

Come ho detto nelle pagine precedenti, sto leggendo e annotando le vostre domande e le vostre richieste. Così, potrò rispondere nelle prossime pagine, mentre faccio esperienza con il nuovo arrivato. Continuate a scrivere ed a chiedere, mi raccomando!

 

Caro Diario, anche per oggi è tutto. Ci leggiamo tra qualche giorno!

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