Facebook e AdBlock Plus: è guerra di trincea, da che parte stai?

facebook AdBlock war

Se usate anche voi AdBlock Plus e la versione desktop di Facebook vi sarete accorti che sono scomparse le pubblicità, poi sono tornate e di nuovo scomparse. Ecco perché.

 

Tutto è cominciato circa cinque giorni fa, quando il noto social network ha annunciato, come riportato anche dal New York Times, un piano per aggirare gli adblocker, cioè tutti quei software che promettono, il più delle volte con cognizione di causa, di bloccare gli annunci pubblicitari di tutti i siti.

Nonostante le contromisure di Zuckerberg e colleghi però, gli sviluppatori di AdBlock Plus, un adblocker open source tra i più diffusi, non si sono arresi, tanto che in appena due giorni hanno potuto annunciare la loro contro-contromisura. Con un semplice update della lista filtri gli utenti AdBlock hanno potuto riprendere ad utilizzare la F blu senza il fastidio dei tanti annunci pubblicitari, tanto quelli laterali quanto i cosiddetti “post sponsorizzati”.

 

adblock facebook guerra

 

Storia finita? Neanche per idea: quando lotti contro Facebook non è mai finita, a meno che ti compri. E, per ora, AdBlock Plus non è ancora stato comprato. Tuttavia grazie alle brevi note fornite da TechCrunch ieri ho potuto seguire praticamente in diretta una divertentissima giornata di battaglia campale: come previsto dai gestori del sistema open source i provvedimenti di Big Z non si sono fatti aspettare.

Nella mattinata italiana Facebook si aggiorna, riuscendo a scavalcare i filtri di AdBlock; solo tre ore dopo arriva l’aggiornamento di AdBlock, che rimette sotto scacco il social network, il quale, ovviamente, risponde fuoco al fuoco, ritornando a mostrare gli ads già nel pomeriggio.

Per ora sembra esserci una piccola tregua, ma da entrambe le parti promettono di non arrendersi, accusandosi a vicenda: se Facebook sostiene che gli ultimi aggiornamenti di AdBlock filtrino anche i post di amici e famigliari, la community del software anti-annunci si eleva a paladino di una rete più navigabile e piacevole.

 

E tu, da che parte stai?

Questo simpatico siparietto ha riaperto un dibattito ormai consumato: è lecito lo sviluppo, e l’utilizzo, di software che eliminino gli annunci pubblicitari? O è giusto che, acquistando determinati spazi, le aziende possano raggiungere tutti gli utenti e sostenere allo stesso tempo i gestori dei siti?

Io uso il browser Opera ormai da diversi giorni, usufruendo quindi anche del suo adblocker integrato. Sarei ipocrita quindi se sostenessi il fronte dei “pubblicitari”. D’altra parte scrivo per un blog le cui uniche entrate derivano dai (pochi) banner pubblicitari presenti sullo stesso, quindi posso neanche dire di essere un “adblocker” convinto. la verità è che, per come la vedo io, se tutti si limitassero a poche e discrete pubblicità le estensioni che bloccano questi annunci non avrebbero riscosso tutto questo successo.

Invece molti siti (e non solo quelli per adulti, malpensanti) diventano davvero ingestibili per la quantità di pubblicità presente, che oltre a infastidire rallenta fortemente il caricamento delle pagine. Certo, nessuno è costretto a visitarle, e anche questa è una verità innegabile.

Quindi credo continuerò a rimanere nel mio limbo, pieno di rimorsi e dicotomie, manco fossi uno scrittore novecentesco, gustandomi l’ennesima schermaglia tra AdBlock e Facebook, con una piccola bandierina rossa e bianca con la scritta ABP.

 

E voi, che schieramento sostenete?

 

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Simone Mascarino
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