Intel: compute-card modulari presentati al CES 2017

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I Compute-card modulari presentati da Intel al recente CES di Las Vegas solleticano non poco l’immaginazione degli amanti della tecnologia. Scopriamone qualche peculiarità!

Ne sono passati di anni da quando vedevo Automan – chi se lo ricorda? – in TV, da piccolo, e sognavo di poter avere anche io un “pulsore” (sì, so come si scrive correttamente, ma da piccoli si è autorizzati a storpiare i nomi che non conosciamo) che disegnasse per me qualcosa nella realtà e che io ne potessi fruire.

Oggi la tecnologia ha fatto balzi in avanti davvero macroscopici eppure sempre meno “tangibili”, poichè tra internet, circuiti integrati nanoscopici e miniaturizzazioni varie, la tecnologia è sempre più potente e sempre meno palese.

Ora, sebbene sia vero che non disponga ancora di “cursore”, ossia una specie di asterisco elettronico che equipaggiava Automan di qualsiasi cosa, disegnandola in wireframe e facendala poi diventare un oggetto tangibile, possiamo gloriarci di assisstere all’uscita di prodotti come il Compute-card presentato da Intel in questi giorni al CES 2017.

Compute-Card Modulare by Intel

Compute-card - intel - ces 2017 - Windows Lover

Il Compute-card (senza la “R”) presentato da Intel ha una caratteristica visiva di base che lo rende interessante anche per un non addetto ai lavori: è minuscolo, poichè risiede tutto nelle striminzite dimensioni di una carta di credito: si parla di  95mm di lunghezza, 55mm di larghezza, con uno spessore di circa 5 millimetri appena.

La seconda caratteristica, meno evidente, sarà la sua espandibilità/modularità, che consentirà a questo nuovo oggetto di essere utilizzato dai produttori di hardware a seconda delle proprie specifiche esigenze, integrando moduli supplementari per espanderne le possibilità di impiego.

Specifiche generali

Allo stato attuale, le informazioni in nostro possesso raccontano di un harware dotato delle tipiche componenti di un PC tradizionale (miniaturizzate, chiaramente), tra le quali un SoC Intel, memoria integrata sia per la RAM sia per quella di massa, connettività wireless di ogni tipo, il tutto espandibile anche dopo aver acquistato il prodotto; ed ovviamente una serie di “moduli” che renderanno flessibile l’aspetto concernente l’input/output disponibile a livello opzionale per questo mini-device.  Ecco un elenco generale delle caratteristiche:

  • built-in integrated Wi-Fi and Bluetooth®;
  • Save on engineering and design costs with a standardized I/O interface designed to support multiple devices.
  • Equipped with a range of processors, including 7th Gen Intel® Core™ vPro™ processor, to handle the toughest computing needs.
  • Low wattage computing with cooling integrated in the dock.
  • Whether installed internally or inserted externally, the compute card remains secure via an integrated locking mechanism.
  • Reduce the number of SKUs to manage through compute card enabled devices. Scale quickly when demand dictates.
  • Simply add a compute card to any certified device to increase its compute capabilities and lifecycle.
  • Hardware replacement is as simple as swapping the existing compute card for a new one.

A chi servirà la miniaturizzazione estrema del Compute-Card?

I partner di Intel interessati a questa tecnologia miniaturizzata, ma dotata di processori potenti e di performance “considerabili”, saranno i produttori di una vasta gamma di dispositivi del mondo hi-tech, dai big names delle smart-tv, a quelli che producono chioschi per la somministrazione di informazioni interattive, cibo o similari. Considerato che tra i nomi dei partner Intel interessati a questa tecnologia abbiamo anche aziende come HP, Dell, Lenovo e Sharp, non è da escludere che in breve tempo potremmo vedere uscire sul mercato qualche aggeggio innovativo che gioverà do questa nuova mini-tecnologia “a carta di credito”. In fondo, non è quello che si richiede oggi una buona potenza computazionale e dimensioni estremamente miniaturizzate?

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Fateci sapere che cosa ne pensate di tutto questo, lasciando un commento qui sotto.

A me non resta che ordinare a Cursore di disegnarmi una bella Jacuzzi per rilassarmi un po’ (no, non ho nè una cosa nè l’altra. Argh!), in attesa del rilascio ufficiale di questa tecnologia, previsto per metà anno 2017.

 

 

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