Microsoft a lavoro su Andromeda Desktop Experience per i device Windows 10

Microsoft sarebbe a lavoro su una nuova visione di “esperienza desktop“, attualmente nota con il nome in codice di ‘ Andromeda ‘. L’avete già sentito da qualche parte questo nome?

No, non mi riferisco al fatto che, una volta pubblicato su Facebook, questo articolo potrebbe avere un like da Pegasus, Sirio il dragone e Phoenix. Mi riferisco, recuperando serietà, ad un codename usato già da un’altra grande azienda proprio per qualcosa di simile.

Pensateci. Intanto, procediamo anzitutto a paralre di questo progetto Microsoft.

Andromeda: nuova desktop experience per Windows 10

Alcune interessanti informazioni apparse in rete da poche ore, ci forniscono qualche succulento dettaglio circa Andromeda, la nuova desktop experience che Microsoft avrebbe intenzione di introdurre sui propri sistemi operativi Windows 10 (Mobile e non). Va detto, per chiarezza espositiva, che tutto possiede ancora i contorni del dubbio, sebbene qualcosa sia trapelato in queste ore.

Andromeda desktop: cos’è?

Il progetto Andromeda è anzitutto un ulteriore passo verso un Windows UNICO e veramente universale. Vi spiego cosa intendo.

Un Windows veramente “universal”

Sin dai suoi esordi, Windows 10 è stato raccontato come un sistema operativo “universale” o, come è stato detto, One Core: possibilità di far girare le app su qualsiasi dispositivo (cross-platform) basato su una declinazione di Windows 10 (Mobile, Xbox, etc.).

La verità, invece, è che nonostante i proclami, questo risultato “universale” non è ancora stato realizzato appieno, essendoci ancora una serie di aspetti che rendono le differenti versioni di Windows 10 un po’ a sè stanti. Basti pensare, ad esempio, alle Shell dei vari Windows Mobile, IoT, Xbox, oppure alle incompatibilità di vario tipo che non permettono a Continuum di sprigionare tutto il proprio devastante potenziale.

L’idea ” Andromeda “: sciogliersi dalle catene…

Non so se siete appassionati di mitologia, ma… Nel caso non lo foste, vi ricordo che Andromeda era una principessa che fu incatenata ad uno scoglio ed offerta in sacrificio per placare le ire di Poseidone, così da espiare delle colpe non sue. Tranquilli: fu salvata da Perseo!

L’idea di una fanciulla innocente che viene liberata dalle proprie catene (nelle quali era finita per vanità della madre) prima di essere “felice”, mi pare si adegui bene alla notizia di oggi: liberarsi dalle catene del passato. Ci sta, no?

Con la destktop experience codificata sotto il nome Andromeda, Microsoft mira proprio a liberare Windows 10 dalle incongruenze e dalle limitazioni che non lo rendono veramente “universale” (non solo lato app, quindi, ma proprio come sistema opeativo davvero fruibile alla stessa maniera su qualsiasi piattaforma) e davvero cross-platform.

E questo riguarderà anzitutto Continuum, che potrebbe davvero ambire a diventare uno strumento vincente e di rottura rispetto a quanto abbiamo visto sino ad oggi. E dunque, aspetti quali notifiche toast, una barra delle app veramente funzionale, un action center completo e via discorrendo, che daranno davvero l’idea di un’esperienza desktop piena ed appagante.

Un tassello di un puzzle molto più grande?

Descritto così, il progetto Andromeda può sembrare una piccola cosa. Tuttavia, molti ritengono che esso vada collocato in una visione d’insieme, che non può prescindere al passare anche attraverso la rencente novità della Composable Shell (nota anche come CShell), ossia la nuova interfaccia adattiva di Windows 10 che Microsoft sta sviluppando per rendere il proprio S.O. “uno ed unico” e soprattutto capace di adeguarsi al dispositivo sul quale girerà.

Ma non c’è solo questo. Come dicevo nell’intro, alcuni di voi ricordereanno il nome “Andromeda” come qualcosa di già sentito in capo ad un’altra azienda di informatica molto grande. Se questo nome vi dice qualcosa (o se avete capito dove stiamo andando a parare), ecco che un post su Twitter vi spiegherà bene tutto:

Walking Cat - Tweet - Andromeda - Windows Lover

 

In effetti è molto curioso notare come il nome Andromeda sia lo stesso utilzzato da Google (non la CoffCoffSoft!) per un progetto finalizzato praticamente a fare la stessa cosa sul versante Android, cioè avere a disposizione un sistema operativo “unitario”, che consenta un’esperienza d’uso continua su diversi device.

Divertente anche questo Tweet, che, se possibile, rende ancora più “nebulosa” questa strana coincidenza.

Walking Cat - ring - Tweet - Andromeda - Windows Lover

Ad oggi non sappiamo poi molto più di quanto abbiamo scritto. Tuttavia, è giustificato ipotizzare che si inizieranno ad avere maggiori dettagli in merito a cose come Andromeda, CShell e quant’altro, solo tra molti mesi, forse con l’avvento di RedStone 3. Quindi, per ora, non ci resta che provare solo ad immaginare queste novità e…  A guardare al futuro con una piccola dose in più di ottimismo: Microsoft è al lavoro, lasciamola lavorare.

 

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