Nokia ha ancora qualcosa da raccontare: presente all’MWC con il suo tablet N1

Dopo la sua acquisizione da parte di Microsoft, Nokia ha abbandonato il settore della telefonia (a dire queste parole non posso che provare una certa nostalgia) e ha deciso di applicarsi principalmente su altri fronti (HERE per citarne uno). Non ha rinunciato tuttavia a far sentire la propria voce e ha deciso di farlo attraverso un tablet dal “touch and feel” davvero piacevole per materiali e design.

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Si chiama Nokia N1 e, pur non essendo nulla di rivoluzionario, non ha mancato di catturare il nostro interesse con qualche chicca di tutto rispetto. Ve lo diciamo subito (anche se molti di voi lo sapranno già), il matrimonio con la casa di Redmond è decisamente terminato e a sottolinearcelo c’è il sistema montato su questo dispositivo. Si tratta infatti di Android 5.0 (Lollipop) con precaricato ZLauncher, il launcher (app per la personalizzazione dell’interfaccia) prodotto da Nokia stessa adattato in questo caso ad un utilizzo di tipo tablet.

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A livello tecnico ci troviamo davanti ad un device con un display da 7.9” IPS con risoluzione 2048 x 1536 pixel e protetto da graffi ed urti dalla tecnologia Gorilla Glass 3. Il compito di animarlo è affidato ad un processore Intel Z3580 quad-core a 64bit a 2.3 GHz e ad una GPU PowerVR G6430 a 533 MHz, alimentati da una batteria da 5300 mAh. La memoria interna è limitata a 32 GB, mentre la RAM disponibile è pari a 2 GB con un modulo fotocamera posteriore da 8 MP, uno anteriore da 5 MP ed un paio di casse stereo che trovano spazio in un device di discrete dimensioni (200.7 x 138.6 x 6.9 mm) su cui si distribuisce un peso di 318 g. La ciliegina sulla torta è la porta USB Type-C reversibile, tecnologia di cui vi abbiamo parlato di recente, destinata a scrivere il futuro della connettività via cavo.

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Il tablet è al momento distribuito nel solo mercato asiatico, in cui sta riscuotendo un buon successo forte della scheda tecnica di tutto rispetto e del design che strizza l’occhio a quello molto apprezzato in Oriente di iPad mini, ma è possibile in futuro un lancio anche in Europa. Ci ha fatto piacere vedere uno dei colossi della telefonia a cui siamo e saremo in qualche modo sempre legati, risollevarsi con un dispositivo che, seppur diverso dai nostri gusti per quanto riguarda il sistema operativo che supporta, cattura l’occhio e ha una sua storia da raccontare. Si tratta del frutto della partnership tra l’azienda finlandese ed un ODM asiatico (un’azienda progettatrice e produttrice di articoli rivenduti a terze aziende le quali commercializzano tali prodotti col proprio marchio), che non lascia la sensazione da “cinesata” al primo impatto e si mostra come un tentativo di Nokia di continuare a far sentire la propria voce in un settore in cui è stata leader per tanti anni.

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Alessandro Del Grano
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