Selfie-stick con Windows 10 Mobile e altri dispositivi

Probabilmente qualcuno lo saprà già, ad altri non gli cambierà nulla, ma è utile cercare di capire il perché delle cose e poi eventualmente “arrabbiarsi”: parlo dei selfie-stick con il filo, quelli che funzionano tramite il jack delle cuffie e che non sono mai compatibili con i nostri Lumia ma solo con gli iPhone e (la maggior parte) degli Android.

Lo dico subito: da Windows Phone 8.1 GDR2 (che arrivò su Lumia 735, 830 ed era nativo dei 640) fu aggiunto il supporto alle tastiere Bluetooth e quindi, per qualche ragione che non ho ancora capito, con i selfie-stick Bluetooth, che praticamente sono gli stessi che useranno, per forza di cose, i possessori di iPhone 7. Chi è più avanti eh Apple? Chi? (scherzo). Quindi, se volete usare un selfie-stick, cercate quelli Bluetooth.

Ma torniamo a quelli con il jack: perché non funzionano sui nostri dispositivi e su alcuni Android? La risposta è semplice: il tasto di quei bastoni altro non è che il tasto “volume +” che solitamente troviamo su alcune cuffie auricolari.

selfie-stickPerché questo? Perché iPhone, così come molti Android, usano quel tasto sul telefono (oltre a quello su display) come tasto “fisico” per scattare una foto. Cioè, senza selfie-stick, apri la fotocamera su iPhone, schiacci il tasto + per alzare il volume e scatta la foto. Paradossalmente puoi usare anche le cuffie per farlo…

In alcuni Android, quando poi si passa alla modalità videocamera, quei tasti (intendo i tasti fisici per alzare e abbassare il volume) diventano i controlli dello zoom. Ecco quindi che, a differenza di iPhone (che invece avvia e stoppa la ripresa video), i selfie-stick non sono mai “totalmente” compatibili con Android (in alcuni casi non funzionano proprio).

Quindi, se avete Android e volete sapere se quei bastoncini funzioneranno, vi basterà aprire l’app fotocamera e provare a scattare premendo il tasto “volume su” e fare la stessa cosa in modalità videocamera. Oppure guardare nelle impostazioni se si può attivare questa funzione.

La differenza tra Android e gli altri sistemi operativi risiede nella sua “apertura”, che si traduce in: se sviluppo un’applicazione ho la possibilità di intervenire su qualsiasi aspetto del telefono (o quasi) e usarlo a piacimento. Questo si traduce in: se la fotocamera di default non prevede l’uso dei tasti fisici per scattare una foto, non è detto che nello store non ne esistano altre che lo facciano (ad esempio Camera360).

Windows 10 (e precedenti), così come iOS (anche se in questo caso la sua chiusura non va a influire sul risultato, ma è un evento fortuito), invece no: nonostante la grande apertura rispetto al passato, Windows 10 Mobile è comunque un sistema chiuso e i tasti volume rientrano in quella zona “off-limits” alla quale gli sviluppatori (nemmeno gli stessi di Microsoft) possono accedere nella creazione della loro app (Fotocamera è una app, in qualsiasi OS).

Insomma, complice forse il fatto che Windows Phone, dai tempi di 7, ha sempre previsto il tasto apposito per la fotocamera (solo dal 735 in poi è scomparso su alcuni modelli ma non è stato previsto un rimpiazzo), il “bilanciere del volume” ha una certa priorità su tutto il resto, e anche se la pressione del tasto volume fosse “intercettata” dall’app (e non si può), sarebbe comunque impossibile per il sistema operativo bloccare il comando “alza il volume”, se non ho capito male (probabilmente chi mi ha spiegato la cosa ora mi insulterà), se qualche sviluppatore magicamente riuscisse a creare il comando: “se viene premuto il tasto volume scatta la foto” assisteremmo all’alzarsi del volume anche dopo che l’app ha scattato la foto.

Ho letto spesso di utenti Lumia arrabbiati perché dopo aver acquistato questo tipo di gadget hanno scoperto che funzionava con il telefono Android da 100€ “scrauso” e non con il loro Lumia di fascia media o alta, comunque più recente. Lecito, ma capire il perché non funziona magari fa arrabbiare un po’ meno (soprattutto consola il sapere che non sempre funziona con tutti gli Android e, nella maggior parte dei casi, l’utente non sa che dovrebbe scaricarsi una app che lo renda compatibile).

Ora, i fatti sono questi: i selfie-stick magari sono una moda, o magari sono comodi in varie occasioni, quasi sempre quelli con il jack sono i più economici e facili da trovare nelle piazze italiane più famose in mano a venditori ambulanti, o nei negozi di elettronica o di gadget vari. Quelli Bluetooth invece sono già più rari, solitamente più costosi (anche se effettivamente più robusti), meno immediati (vanno prima associati al telefono e poi usati) ma non disperiamo: probabilmente grazie alla folle scelta di Apple (che ha rimosso il jack delle cuffie sul nuovo modello) potremmo assistere ad una maggiore diffusione dei selfie-stick Bluetooth a prezzi inferiori…

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Mariano Mercuri
Chiedere ragione, è la prima cosa che l'apprendista filosofo dovrebbe apprendere a fare. Là dove nessuno chiede ragione, come può la filosofia anche solo cominciare? La domanda "perché?" ci fa scoprire l'intreccio di etica e logica, su cui i filosofi si interrogano, da Platone a Husserl. Se l'etica è la logica dell'agire giusto, la logica è l'etica del pensare [Roberta De Monticelli]