The Switch: se Microsoft e Google si scambiassero di ruolo… | Esperimento Ultima Parte

The switch - Microsoft - Google - cambio - esperimento - parte 1 - Windows Lover

Il nostro esperimento The Switch giunge a conclusione, grazie ai vostri interventi ed ai vostri commenti. Ecco cosa è venuto fuori!

Qualche settiamana fa, dopo aver visto un interessantissimo spot di Nike, mi ero posto una domanda di tipo “futuristico”: che cosa accadrebbe se Microsoft e Google, per magia, potessero scambiarsi di ruolo? A tal proposito, avevo illustrato una prospettiva di lungo periodo, in un articolo “esperimento” denominato The Switch, appunto.

Ci eravamo lasciati con una domanda aperte: cosa accadrebbe nel corso del lungo periodo, secondo voi?

The Switch: ecco il commento più interessante

Ok, non avete risposto in tantissimi, perchè mi rendo conto che leggere TANTE parole come in quel caso non era proprio una passeggiata. Tuttavia, credo che uno dei pochi commenti presenti, che è quello che ho selezionato, possa compendiare appieno gli aspetti interessanti di questo articolo “immaginifico”.

Coffey M – Nella sostanza, cambierebbe poco

Riporto il commento più lungo e – a mio avviso – interessante, lasciato dal nostro affezionato amico Coffey M che salutiamo ed invitiamo a venirci a trovare più spesso. Si sente sempre la mancanza di un utente con la “U” maiuscola, che è con noi quasi dagli albori:

Riguardo lo Switch. Ci ho pensato un attimino…ecco, alla fine forse non cambierebbe niente secondo me. Sono diventato un po’ disincantato riguardo windows e alla fine prendendone le distanze…mi sono sorpreso a pensare quello che non ritenevo possibile: i CEO immaginari (come quelli reali) sarebbero disincantati anche loro! Ognuno proseguirebbe col suo “core business” che frutta e rende. Vado per punti
Microsoft: carenza nel mobile…chi compra i loro telefoni? I super appassionati/super fanboy (pochini…)
Google: carenza nel desktpo…chi compra i chromeOs? I super appassionati/ super fanboy (pochini…)

Risultato: che senso ha per me, azienda, investire nel campo dove c’è chi mi si mangia in un sol boccone? Che senso ha per me, azienda, investire CON LO STESSO PRODOTTO laddove c’è chi ne vende migliori/più appetibili dei miei? Che senso ha per me, azienda, investire laddove chi compra i prodotti alla fine è un fan…con tutti i limti che ha questa categoria di persone: gente appassionata, sì, ma suscettibile, che pretende (giustamente?), che si accontenta poco e ha una tremenda facilità ad arrabbiarsi quando le cose non girano bene perchè ha riposto “fiducia” (qualcuno ha detto il mio nome?) [ovviamente c’è sempre chi rimane “fedele alla linea”, ma nel mercato è cigno nero: non nascondiamoci dietro un dito]. Ecco il punto, secondo me. Non è quella gente che mi darà “il pane”: il numero è scarso, è difficile accontentare le persone e alla lunga a stare dietro a loro ci si perde perchè non è che al loro interno ci sia tanta omogeneità (nei gusti, negli scopi). Troppo risicato il mercato e troppo flessibile il target per tenermeli. Se cerco però di espandermi e aumentare lo share…rischio che gli entusiasti della prima ora mi abbadonino; oppure di fare una cosa fatta male. Allora non rischio… e lo spiego con un esempio da un campo totalmente eccentrico.
Ha senso per me, per esempio agricoltore, piantare adesso le mie pianticelle di arance quando il mio competitore sta già vendendo a paccate quello che ricava dalla sua super piantagione di arance tarocco grosse come angurie, buonissime e succosissime? Manco per niente. Ho in compenso degli stupendi melograni, però: ne produco il giusto, ma ho margini di profitto perchè costano tanto alla clientela (che nonostante tutto apprezza). Il mio competitore ha tutto il terreno occupato dalle arance, quindi non me ne devo preoccupare troppo: non si metterà a coltivarli anche lui. In compenso…alla gente piace cambiare ogni tanto, senza contare che un giorno beve il succo d’arancia, un altro invece il succo al melograno. Qualche volta beve arancia a casa, ma quando è fuori beve il melograno…
E qui arrivo al punto: produciamo il melograrancio! Io posso comprare il succo d’arance. L’altro invece il succo di melograno. La cosa importante sarà l’ordine con cui vengono miscelati gli ingredienti.
Il succo d’arancia è una realtà solida sulle nostre tavole: lo conoscono tutti, tutti l’hanno bevuto almeno una volta e piace a grandi e piccini. Se ci aggiungo il succo di melograno, questo si integra piano piano e rende meno denso il succo e con una punta di agrodolce che fa innamorare tutti noi.
Il succo di melograno è più un vezzo da hipster: c’è chi manco sa che si può estrarre il succo dal melograno. Se lo si aggiunge all’arancia, le due cose stanno insieme sì…come acqua e olio perchè l’arancia è più densa e il melograno non la può “accogliere”. Così alla fine non c’è alcuna integrazione tra le due e ne esce un esperimento giocoso…ma inutile.

conclusione: il CEO Sasha, proveniente da Microsoft, sarebbe nei pasticci sul lungo termine, perchè se ci avviciniamo al fatidico momento in cui tutto convergerà in un solo posto, s’accorgerà che le cose che vuole unire non potranno stare insieme: già solo coi telefoni c’è troppa frammentazione…vogliamo aggiungerne altra? Come se ne viene a capo? Un sistema operativo per ogni tipo di device…ma chi sono: Joe Kondor?? Fatemi fare bottino pieno finchè posso e poi…vacanza a Bora Bora finchè campo. “Gli è tutto sbagliato…gli è tutto da riffare” (cit.)

Il CEO proveniente da Google…penserebbe a fare profitti nell’immediato cavando fuori tutto il ricavabile da pubblicità su windows, tanto per cominciare…più per abitudine che per altro. E questo lo farebbe anche per coinvincere produttori e sviluppatori a investire sulla sua piattaforma mobile carente. Questo lo constringerebbe a una corsa priva di senso, visto che comunque – per una volta – Sasha arriverebbe (almeno su questo aspetto) prima di tutti. Il fatto è che il buon Pagino Lario non s’accorge che ha tra le mani la più grande opportunità di tutte: creare una cosa MAI vista prima (e che viene bene) unendo il melograno all’arancia (NB l’ordine!) con un miscelatore già bell’e pronto all’uso. Il resto verrà da sè, con quello che succede tutto intorno: costa fare e mantenere app…davvero pensiamo che, invece, non ci siano alternative? (i bot, l’intelligenza artificiale, browser web più efficienti) davvero pensiamo che rimarrà tutto come è ora?
Manco per niente. Solo che il miscelatore ci metterà un paio di anni ad avviarsi…tutto qui

Cosa ne penso io? Lungo periodo, The Switch … Again

Bah, secondo me, nel lungo periodo lo scambio di ruoli porterebbe a tornare alla situazione attuale. Microsoft, avendo al comando le stesse persone, pur avendo una nuova posizione dominante proverebbe solo a fare troppe cose, senza mettere il giusto grado di attenzione ed amore su “nessuna”. In questo modo, Google avrebbe – come oggi – la possibilità di cogliere la frustrazione degli utenti amanti di Microsoft e rubarle quote di mercato, forte di una sua presenza capillare su POCHI settori e ben “presidiati”.

In questo senso, quindi, torneremmo al punto di partenza, con buona pace di Gian Battista Vico e dei ricorsi storici!

E voi, cosa ne pensate?

Intanto che vi schiarite le idee, vi mostro nuovamente lo spot di Nike… Perchè è proprio una figata!

 

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