#Focus: il punto su Windows 10 Desktop e Tablet

Che la diretta Microsoft di ieri abbia portato con sè novità di un certo spessore è fatto noto.

Ciò che ritengo nessuno si aspettasse sul serio è la quantità di novità presentate, ma ancora di più la qualità degli aspetti semi attesi ed addirittura del tutto inaspettati.

Avremo di che parlare in queste ore (e giornate…)  immediatamente successive al termine della presentazione, statene certi. Intanto, abbiamo pensato di suddividerci i compiti, in maniera da potervi raccontare con il maggior dettaglio e cura possibili ciascuna delle piccole e grandi meraviglie (siamo geek o no?) che ci aspettano  in seguito alle scelte che Microsoft ha deciso di adottare in merito alla propria imminente famiglia di prodotti.

Inizio io, proponendo con un paio di impressioni. Non amo i toni epocali, poichè non stiamo parlando di una cura per una malattia. Tuttavia, l’evento di oggi da più parti è stato indicato come “rilevantissimo” per i destini futuri di Microsoft. E, in quest’ottica, devo ammettere che mai come in questa occasione – lo dicevo a caldo ai miei colleghi – ho avuto la sensazione di una presentazione compiaciuta e solida, nella quale chiunque abbia parlato sembrava davvero limitarsi a sottointendere “sappiamo di avere un ottimo prodotto tra le mani e vogliamo farvelo sapere”. Ma, ancora di più, l’impressione diffusa è stata di un’azienda che  volesse dire alla concorrenza: “ok, ora inseguiteci“.

Ecco, con queste sensazioni  ancora vive, inizio la descrizione di uno degli aspetti preponderanti della diretta di ieri, ossia il sistema operativo Windows 10, nelle sue declinazioni per PC, tablet e cellulari.

Primo aspetto interessantissimo, ed immagino gradito a qaasi tutti gli utenti, è la conferma dei rumor dei mesi trascorsi: Windows 10 sarà totalmente GRATUITO per una larga parte degli utenti attuali. I possessori di un Windows Phone 8, quindi, ma anche coloro che dispongano del sistema operativo per computer Seven, Windows 8 o 8.1, riceveranno GRATUITAMENTE l’update a Windows 10.


 

[AGGIORNAMENTO: 22 GEN 2015]

Precisiamo: a quanto s’è capito sino ad oggi, Microsoft lascerà che ENTRO IL PRIMO ANNO, tutti gli utenti dei vecchi sistemi operativi (come ho già dettagliato), potranno passare a WINDOWS 10, gratuitamente, ottenendo così una copia ORIGINALE e LEGALE, che sarà supportata per sempre.
DOPO il primo anno dall’uscita di Windows 10, SOLO chi per motivi suoi deciderà di restare con il vecchio sistema operativo, resterà obbligato, se vuole passare a Windows 10 a comprarlo! E da quel momento avrà come tutti gli altri un Windows 10 completo e supportato. Claro?


 

Una cosa non da poco, per un’azienda che opera con fine di lucro. Anche se, in effetti , non sempre il modo più evidente per guadagnare denaro è farsi pagare! Microsoft ha indicato la tempistica di “un anno dal rilascio della versione stabile”, come termine ultimo per giovare dell’upgrade gratuito (con particolare riferimento all’ambiente desktop e tablet). Questo significa che – se l’update uscisse domani – avreste tempo un anno per aiutare voi stessi a non spendere un centesimo per l’aggiornamento e…. per aiutare Microsoft a dare una spinta poderosa al suo nuovo S.o. (= sistema operativo), consentendo di lasciare numeri molto piccoli e residuali di sistemi NON Windows 10, con conseguenti vantaggi sia per lo sviluppo dello Store, sia per l’ampliamento del parco app, sia – soprattutto – per consetire all’azienda di Redmond di potersi dedicare ai progetti futuri, senza essere costretta a tenere agganciata alla barca che corre il supporto decennale a sistemi operativi “passati” come Xp, Seven e Vista. Certo, Seven a mio avviso resta un piccolo gioiellino ancor’oggi, ma comprendo anche le necessità di rendere ancora più smart l’utilizzo del computer e consentire che le novità che abbiamo visto oggi possano abbracciare un numero sempre più vasto e diffuso di utenti.

Quali novità per questo Windows 10?

Il primo aspetto è stato a lungo dibattuto in questi mesi.  Come si nota, è tornato il menù Start, al quale è stato associato/integrato il pannello delle tile.

La novità è importante, considerato soprattutto il bacino d’utenza spesso diviso sull’opportunità di avere (o meno) un pulsante Start, ma soprattuto di trovarsi ad avere a che fare con la non sempre apprezzatissima schermata delle tile, che nei sistemi operativi precedenti era stata oggetto di diversi cambi di collocazione. In Windows 10 Microsoft ha deciso: i mondi vanno integrati.

Le tile del nuovo menu Start saranno modificabili nella dimensione, un po’ come su Smartphone, e i vari programmi saranno collocabili e fruibili a seconda delle nostre esigenze. Lo stesso menù potrà essere espanso a schermo intero per adattarsi ad una visione d’insieme più ampia. Anche in questo caso,  troveremo uno Store pronto ad accogliere l’altra grande novità, che Microsoft ambisce a rafforzare al massimo con questa versione: le universal app. Cosa sono? In sostanza, si tratta di applicazioni create per funzionare alla stessa maniera su qualsiasi dispositivo vengano installate. La cosa bella, specie per gli sviluppatori, è che dovranno programmare una sola volta la propria applicazione, per trovarla su un unico Store e poterla rendere fruibile a qualsiasi dispositivo dell’ecosistema Windows 10. Una grande comodità, ad esempio, se pensiamo al client Email, alla gestione dei nostri archivi digitali e via discorrendo. Un’azione effettuata sul Pc, faccio per dire, produrrà la medesima conseguenza anche sul mio cellulare o viceversa.

E la decisione  un po’ fa il paio con la filosofia interna voluta da Microsoft di “integrazione” del proprio sistema operativo su tutti i dispositivi che abitualmente utilizziamo. Quindi, questo look&feel sarà quello che ritroveremo su tutti i dispositivi del nostro ecosistema made in Redmond, che sia il nostro PC fisso, il nostro tablet o il nostro Windows Phone con a bordo Windows 10. A proposito: una ulteriore novità è il fatto che Windows 10 girerà in versione “desktop” solo sui tablet da 8 pollici in su. A tal proposito s’è sentito accennare al concetto di “Continuum“. Da quanto abbiamo avuto modo di vedere, ed in special modo per i dispositivi “convertibili” come i Surface, si potrà passare rapidamente da un’esperienza d’uso di tipo desktop ad una più marcatamente orientata all’utilizzo del tocco (penna o dita), con estrema semplicità. Una bella notizia per chi, da sempre desideroso di provare un’esperienza touch, potrà farlo in pieno relax adottando il familiare sistema a finestre che usa da anni sul pc.


 

La seconda “novità” è l’Action Center, che di fatto prende il posto della pregressa esperienza della Charm Bar. Come per i terminali mobile, l’action center diverrà una sorta di centro notifiche delle varie componenti dinamiche del vostro device, nel quale saranno notificati gli aggiornamenti delle app, gli appuntamenti, le nuove mail e via discorrendo.

windows-10-action-center-2tv

Come si nota nell’immagine che vi propongo, in basso a destra trovano spazio dei toggle (dei pulsantini) per mezzo dei quali potremo gestire  varie funzioni del nostro computer/tablet. Quest’area dell’action center è stata denominata Quick Settings. E, come potete notate dall’immagine che segue, riprende in toto la filosofia strutturale e stilistica già adoperata sui device che montano Windows Phone.

Si evince con chiarezza di come in Microsoft abbiano privilegiato un’esperienza d’uso più immediata, raggruppando (e lasciando che possa essere configurabile a piacimento) i settaggi che maggiormente usiamo, in maniera da poterli settare al volo e senza doverci perdere in una pletora di menu e sottocartelle. Altro passo, insomma, verso un utilizzo più user friendly del sistema operativo, a tutti i livelli.


La terza “novità” sarà l’ormai celeberrima assistente vocale Cortana, che farà il proprio debutto su ciascun dispositivo servito da Windows 10, quindi soprattutto entrando nell’esperienza d’uso degli utenti che non ne abbiano già fatto conoscenza sui device mobili targati Windows.

Cortana sarà sempre raggiungibile (nel video viene attivata con un comando vocale: “hey Cortana!”) e pronta ad assisterci nella ricerca di elementi di nostro interesse. In pratica, la troveremo integrata nella barra di ricerca. E, stando alla presentazione ed alle notizie di cui disponiamo, avremo la possibilità di configurare il suo comportamento ed il suo grado di “capacità di prendere info su di noi”, potendola sfruttare non solo come interfaccia di “dialogo” con il nostro dispositivo, ma anche per effettuare altre operazioni (ad esempio, ma senza pretesa di raccontare tutto):  ricerca file in locale, ricerca sul web, ricerca intelligente di foto, musica e così via. Ovviamente, per i più tradizionalisti, non servità necessariamente la voce per “controllarla”, poichè sarà possibile anche l’input via strumenti tradizionali come tastiera e mouse.

Uno degli aspetti sorprendenti della presentazione, inoltre, è stato quello di rimarcare come Cortana sia in grado di “prevedere” le nostre richieste – ma ricordo che sono tutti parametri settabili e deselezionabili; e ci mancherebbe altro! – in base all’analisi dei nostri messaggi (es. mail) e delle nostre abitudini d’uso sul nostro device e della nostra posizione.


Per le altre novità, ci occuperemo in altri articoli di dettagliare quanto esposto durante la diretta Microsoft di ieri. In particolare, tanto per restare a cosa non fantascientifiche e di prossima introduzione, il nuovo Browser Spartan (successore dell’attuale Internet Explorer), sul quale Microsoft punta con convinzione per recuperare posizioni di mercato a danno dei colossi Chrome e Firefox. Ovviamente e come sempre, daremo un tono di particolare rilievo in special modo al settore mobile, che in fondo è la mission del nostro blog. Accennare anche al resto dell’ecosistema, tuttavia, credo dia il senso della quasi necessità ormai di considerare la piattaforma Windows 10 come un tutt’uno, legato a doppio filo dalla continuità dell’interfaccia, dell’esperienza d’uso e dell’integrazione tra i vari mondi. Già questo, di per sè, è molto allettante.

Nei giorni e nei mesi a venire, in conclusione, la curiosità di provare tutte queste corpose novità siamo certi toglierà il sonno a più di un appassionato. Ma, come si dice, l’attesa del piacere è piacere essa stessa. E, personalmente, questi video e queste informazioni hanno creato una bella attesa in me, che spero di poter soddisfare quanto prima, giovando delle reali ed effettive novità che – ad una prima occhiata – potrebbero davvero rendere questo Windows 10 “il Windows che tutti desideravano”. Attualmente, il mio Seven fa bella mostra di sè sul Computer. Ed ancora per qualche tempo, in attesa della versione stabile di 10, così sarà. Non vi nego, tuttavia, che l’idea di beneficiare gratis di tutte queste novità, tutte assieme, mi stuzzica e non poco. Come si dice? Chi vivrà vedrà. Ad oggi, e se fosse disponibile già adesso, piuttosto che scrivere avrei innanzi a me una dicitura del tipo “installazione completa al xx%”.

Sono il solo? Fateci sapere nei commenti che cosa ne pensate voi!

 

 

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