Windows open source? Sì, “è possibile”

Che legame c’è tra le parole “Microsoft” e “open source”? O meglio quale legame potrebbe esserci?

La risposta l’ha data Mark Russinovich, CTO (Chief Technology Officer) della divisione Azure di Microsoft, replicando a Cade Metz, business editor di Wired, durante una tavola rotonda alla conferenza ChefCon di questa settimana tenuta alla Silicon Valley.

Metz aveva domandato se ci fosse la possibilità che Microsoft renda Windows un prodotto open source: oltre a un grande applauso dei presenti, l’ interrogativo ha causato anche una risposta quanto mai inaspettata:  “è senz’altro possibile”.

Per Russinovich “la compagnia sta avendo ogni possibile confronto sul da farsi con i suoi software e servizi”, tuttavia “Microsoft non ha una lunga tradizione nell’open source e quindi questa trasformazione sarebbe qualcosa su cui c’è tanto da imparare“.

Di certo, quindi, non si parla di un prossimo futuro e neanche del software nella sua interezza, ma solo di parti di esso.

Una via che non è fuori da ogni logica, ma che inquadra in una prospettiva più ampia e a lungo termine la recente decisione di rendere open-source oltre 1000 applicativi caricati sul sito Microsoft GitHub, come, ad esempio, CoreCLR, “engine esecutivo” della piattaforma  .Net Core.

Dopo 40 anni di storia Microsoft, che nel passato ha attaccato prodotti come Linux proprio perché open source, è a una svolta epocale?

Staremo a vedere. Voi cosa ne pensate?

FONTE: Infoworld

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Con la passione per la scrittura e maniaco di tecnologia, un esploratore dei recessi della comunicazione e dei suoi mezzi: un Indiana Jones dell'era digitale